Azienda produttrice di pitture, resine e rivestimenti per edilizia
- Località :
- Fatturato ultimo anno : 600000
- Anni di attività : 50
- Ref Number : 1133
Vendesi azienda storica specializzata nella lavorazione di basalto, marmo, granito e materiali lapidei, oggi in fase di ridimensionamento, ma con un compendio industriale di forte interesse per chi cerca immobili, spazi, impianti e cespiti già disponibili nel centro della Sardegna.
L’asset si trova lungo la SS131, in Sardegna centrale, in prossimità di uno svincolo strategico. La posizione consente di servire l’isola da un punto baricentrico, con collegamento naturale verso nord, sud e principali aree produttive e commerciali regionali.
L’operazione è interessante perché, a fronte di una richiesta indicativa di €790.000, consente di rilevare un’azienda con circa 25.000 mq di area industriale, circa 2.000 mq coperti, piazzali, impianti elettrici industriali, cabina elettrica, media tensione, sistemi di movimentazione e macchinari già installati per un valore complessivo superiore a €1.000.000
Il valore di quest’acquisizione non si riconosce solo solo nell’attività lapidea, oggi fortemente ridimensionata, ma soprattutto nella possibilità di acquisire un’infrastruttura industriale già esistente, riconvertibile e difficilmente replicabile oggi senza investimenti molto superiori per chi fosse interessato ad operare nel commercio, nella logistica strategica o alle centrali di accumulo di energia in Sardegna.
Il compendio comprende circa 25.000 mq di terreno industriale, circa 1.500 mq di capannone principale e ulteriori 500 mq tra depositi e capannoni secondari.
L’area dispone di piazzali, spazi di manovra e strutture già pensate per attività industriali, movimentazione pesante e gestione di materiali.
Sono presenti:
– circa 25.000 mq di area industriale;
– circa 2.000 mq coperti complessivi;
– circa 4.000 mq di piazzale cementato;
– area recintata;
– cabina elettrica di proprietà;
– allaccio in media tensione;
– impianto elettrico industriale con linee ad alta capacità;
– sistema blindo sbarra per distribuzione flessibile dell’energia;
– due pozzi;
– carroponte interno da circa 5 tonnellate;
– gru a cavalletto esterna con portata dichiarata di circa 300 quintali;
– basamenti e fondazioni per macchinari industriali pesanti;
– macchinari per lavorazione pietre e materiali lapidei.
Questi cespiti hanno valore non solo per chi vuole rilanciare l’attività lapidea, ma anche per chi cerca una base industriale già attrezzata per logistica, deposito, stoccaggio, movimentazione merci, energia, materiali o attività produttive.
Il valore complessivo di ricostruzione dell’area, degli immobili, degli impianti e dei cespiti può quindi superare agevolmente €1 milione, a seconda dello stato effettivo, delle manutenzioni, delle autorizzazioni e del perimetro incluso.
La richiesta di €790.000 crea quindi un potenziale disallineamento interessante per chi non guarda solo al fatturato attuale dell’azienda, ma al valore industriale dell’asset già pronto.
L’attività storica ha operato nella lavorazione di basalto, marmo, granito e pietre naturali, servendo imprese, comuni e opere pubbliche.
Oggi l’azienda è in fase di forte ridimensionamento: il fatturato recente indicato dalla proprietà è intorno a €200.000, lontano dai volumi storici, anche per scelta personale e per volontà di dismettere l’attività industriale più pesante.
Questo riduce il valore come azienda operativa pura, ma può aumentare l’interesse per un acquirente con visione industriale.
Chi ha competenze, capitale e una strategia chiara può valutare il rilancio dell’attività lapidea, sfruttando struttura, macchinari, spazi, impianti e reputazione storica, oppure può riconvertire il compendio verso usi più coerenti con il proprio business.
L’opportunità è interessante per più tipologie di acquirenti, perché il valore non è solo nell’attività storica di lavorazione della pietra, ma nell’insieme di area industriale, capannoni, piazzali, energia, acqua, movimentazione pesante e macchinari già presenti.
Per un’azienda lapidea, marmista o produttrice di materiali da costruzione, l’operazione consente di rilevare un sito già predisposto per lavorazioni pesanti, con capannoni, gru, carroponte, piazzali, fondazioni, impianti e macchinari già installati. Con la giusta struttura commerciale e produttiva, l’attività può essere rilanciata riportando lavorazioni, produzione e vendita su volumi più alti.
Per un operatore logistico, distributivo o commerciale, il compendio può diventare un hub nel centro della Sardegna, utile per stoccaggio, deposito, movimentazione merci, materiali, mezzi e distribuzione regionale. La posizione lungo la SS131 permette di servire l’isola da un punto centrale, senza dover costruire da zero piazzali, capannoni, impianti e infrastrutture operative.
Per aziende industriali, edilizie, home & garden, materiali, giardinaggio o forniture tecniche, l’area può essere riconvertita in una base operativa già pronta, con spazi coperti, ampie aree esterne, acqua, energia e sistemi di movimentazione pesante.
Per operatori energetici, fotovoltaici o società attive nell’accumulo, la presenza di area industriale, cabina elettrica, media tensione e vicinanza a infrastrutture energetiche può rendere l’asset interessante per progetti di battery storage, cabine di accumulo, fotovoltaico o servizi collegati alla rete, previa verifica tecnica, urbanistica e autorizzativa.
In tutti i casi, il vantaggio è lo stesso: l’acquirente non parte da un terreno vuoto, ma da un compendio già costruito, collegato, infrastrutturato e dotato di cespiti. Questo può ridurre tempi, investimenti iniziali e complessità rispetto alla ricerca di un’area, alla costruzione di nuovi capannoni e alla realizzazione da zero di impianti, piazzali e sistemi di movimentazione.
La proprietà valuta la cessione della società o del compendio, con struttura da definire in base al progetto dell’acquirente.
La richiesta indicativa è pari a €790.000.
Secondo quanto riferito dalla proprietà, l’acquisto dell’attività rispetto al solo acquisto immobiliare potrebbe consentire di evitare alcune componenti di costo legate al consorzio industriale, da verificare in due diligence.
Sono presenti esposizioni contenute, da quantificare prima dell’operazione, che potranno essere estinte dalla proprietà o considerate nella trattativa.
SETTORE: Lavorazione pietre | Immobiliare industriale | Logistica | Energia | Stoccaggio
AREA: Sardegna centrale, lungo SS131
SUPERFICIE: circa 25.000 mq
COPERTO: circa 2.000 mq
RICHIESTA: €790.000
Per ottenere maggiori informazioni ed entrare in contatto con l’imprenditore si richiede la compilazione del form sottostante.
RIF. #1116